Nefrosotomia Percutanea
La principale indicazione alla
nefrostomìa
percutànea è l'ostruzione
urinaria (ostacolo non sondabile dalla vescica a livello
dell'uretère
con conseguente dilatazione del rene).
La metodica dura mediamente 10-15 minuti e si svolge nelle seguenti fasi:
1. Paziente in posizione prona (pancia verso il tavolo operatorio),
dopo l'esecuzione di una anestesia locale, si effettua una puntura
con ago apposito a livello della regione lombare al di sotto dell'arco
costale raggiungendo il rene dilatato (sotto controllo radiologico);
2. Dopo la puntura del rene con conseguente fuoriuscita di urina si
inietta attraverso l'ago del mezzo di contrasto radiologico, che consente
di visualizzare il rene e l'uretere dilatato. Tale manovra è una
Pielografia Anterograda;
3. Dopo avere visualizzato la via urinaria dilatata, attraverso un ago
apposito si introduce nella stessa un filo guida sul quale, sempre sotto
controllo radiologico, si fanno scorrere delle sonde che servono per
dilatare il tragitto creato dalla puntura con l'ago. Dopo una adeguata
dilatazione si introduce, sempre sul filo guida, il
catètere
nefrostomico. Tale catetere è dotato sulla sua punta di un ricciolo a forma di coda
di maiale che serve per rendere più difficile una eventuale sua
fuoriuscita accidentale.
I pazienti che per vari motivi sono portatori di nefrostomia a permanenza
devono sostituire la stessa periodicamente ogni 2-3 mesi (Sostituzione di
Nefrostomia Percutanea). In questi casi la manovra è più facile in quanto non
è necessario ripetere una puntura del rene ma è sufficiente eseguire una pielografia
anterograda attraverso la nefrostomia vecchia, introdurre un filo guida e dopo
avere rimosso la nefrostomia vecchia introdurre sempre sul filo guida la nefrostomia nuova.
Le possibili complicazioni di tali procedure sono:
1. Di solito si riesce a posizionare una nefrostomia percutanea nel 80-95% dei casi.
La manovra può risultare difficoltosa nei pazienti notevolmente obesi o in presenza
di una via urinaria poco dilatata;
2. Sanguinamento temporaneo (talvolta anche abbondante) o fuoriuscita dal rene di
mezzo di contrasto sono complicanze frequenti ma rapidamente risolvibili;
nel 1-2% dei casi si può verificare emorragia grave da danno vascolare importante
con possibile ematoma perirenale anche voluminoso che, in rari casi, necessita di
essere risolta chirurgicamente (molto raramente può essere necessario asportare il rene);
3. Molto raramente si può verificare pneumotorace (perforazione accidentale del polmone),
versamento di urina attorno al rene, e raramente perforazione di organi adiacenti;
4. Nei pazienti portatori di nefrostomia a permanenza questa può fuoriuscire dalla
sua sede accidentalmente (deve essere riposizionata);
5. In caso di urine infette all'interno del rene dilatato si può verificare febbre
e raramente
setticemìa;
6. Raramente si può spezzare un frammento della nefrostomia
all'interno delle cavità renali (deve essere rimosso endoscopicamente).
L'intervento può essere eseguito in regime di Day-Surgery con dimissione
dalla struttura ospedaliera il giorno stesso o la giornata seguente all'intervento,
previa verifica medica, da parte del chirurgo e dell'anestesista delle condizioni
cliniche del paziente. Per l'insorgenza di eventuali complicanze il ricovero potrà
essere convertito in ricovero ordinario ospedaliero fino alla risoluzione delle stesse.
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Condotto muscolomembranoso compreso tra la pelvi
renale e la vescica urinaria lungo dai 25 ai 30 cm, di calibro medio di
circa 1.5 mm.
(o catetère) Piccolo tubo flessibile che si introduce
in cavità dell'organismo a scopo terapeutico o diagnostico.
Stato morboso infettivo causato da microrganismi
patogeni che pervengono nel sangue moltiplicandosi e provocando gravi
sintomi clinici di infezione generalizzata.
Intervento chirurgico per realizzare una
comunicazione delle pelvi renali con l'esterno.
Che si effettua, si somministra attraverso la pelle.