Impianto di Sfintere Artificiale AMS 800
Trattamento chirurgico dell'incontinenza urinaria grave
Lo sfintere urinario artificiale è un dispositivo protesico che viene impiantato
chirurgicamente con lo scopo di ripristinare la continenza.
L'incontinenza è la perdita involontaria d'urina attraverso l'
uretra integra.
Dopo prostatectomìa
radicale per carcinoma prostatico l'incidenza
dell'incontinenza urinaria da sforzo a 12 mesi dall'intervento, varia
dal 5% al 15-20% mentre l'incontinenza dopo
reseziòne endoscopica
(transuretrale) della prostata per
ipertrofìa prostatica benigna
è circa dell'1%.
L'incontineza urinaria post-chirurgica si può manifestare con
caratteristiche diverse: associata a condizioni di sforzo (la tosse,
lo starnuto, il sollevamento d'oggetti da terra o in situazioni di cambio
di postura), ma alcune volte, può essere mista, associata cioè ad urgenza
(quando lo stimolo urinario improvviso non consente di arrivare fino al bagno).
Nei casi più gravi la perdita d'urina è continua ed il paziente non
riesce ad interrompere lo sgocciolamento.
Fig. 1: protesi sfinterica.
Ogni paziente sottoposto a terapia chirurgica prostatica per via endoscopica
o a cielo aperto riceve inevitabilmente, per motivi anatomici, una lesione
dello sfintere uretrale prossimale che si trova a livello del collo vescicale.
Di conseguenza la continenza del paziente viene affidata allo sfintere uretrale
esterno che si trova a livello dell'apice prostatico.
Le cause chirurgiche che determinano l'incontinenza urinaria dopo chirurgia
prostatica sono da ricondurre ad una lesione più o meno grave dello sfintere
uretrale esterno. Tuttavia, oltre ai problemi di tecnica chirurgica, esistono
fattori di rischio preoperatori dell'incontinenza come lo stadio della malattia,
l'età del paziente, alcune malattie del sistema nervoso e del sistema endocrino.
Esistono diverse terapie valide per trattare l'incontinenza urinaria maschile.
Queste terapie devono essere "calzate" al paziente per ottenere il miglior
risultato clinico inoltre è sempre bene iniziare con le terapie mediche e riabilitative.
Nei casi di incontinenza grave l'uso dello sfintere artificiale è la soluzione
sicuramente più efficace e sicura.
La protesi sfinterica è composta da (vedi Fig. 1):
- Una cuffia che viene sistemata intorno all'uretra con una incisione
sotto lo scroto;
- Un serbatoio che viene posizionato nella parte inferiore dell'addome
con una piccola incisione in fossa iliaca destra o sinistra;
- una pompa che viene posizionata nella parte laterale dello scroto in
modo che venga facilmente individuata al tatto dal paziente attraverso la pelle.
La parte inferiore, morbida e comprimibile, è il meccanismo che apre la cuffia
quando il paziente deve mingere;
- quattro tubi che collegano le tre componenti del dispositivo consentendo il
movimento del liquido dalla cuffia al serbatoio e viceversa.
Una volta attivata la protesi sfinterica la cuffia rimane piena di liquido.
La cuffia così esercita una leggera pressione sull'
uretra
chiudendola impedendo
in questo modo all'urina di fuoriuscire involontariamente (mantiene così la continenza).
Quando il paziente desidera urinare, preme 2-3 volte la pompa.
Il liquido viene così trasferito nel serbatoio sgonfiando la cuffia e terminando
così la sua lieve compressione sull'uretra.
A questo punto il paziente ha circa 1-2 minuti per svuotare la vescica dopo di che
la cuffia si rigonfia automaticamente senza bisogno di alcuna manovra da parte del
paziente ripristinando la condizione di continenza.
L'intervento chirurgico per l'impianto dello sfintere urinario artificiale normalmente
richiede non più di 1-2 giorni di ricovero.
È necessario eseguire una
profilàssi
antibiotica per almeno 7 giorni dall'intervento.
Subito dopo l'impianto la protesi rimane disattivata per circa 30 giorni
dopo di che il medico attiverà la protesi e verificherà il corretto funzionamento.
I rischi correlati all'impianto della protesi sono legati praticamente
solo alle infezioni e alle erosioni
ischemiche
dell'uretra che sono eventi estremamente rari nei centri qualificati
di riferimento per questi interventi.
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Urètra (o ùretra) è l'ultimo segmento
dell'apparato urogenitale, che collega la vescica con l'esterno.
Aumento di volume di un organo o di un
tessuto, conseguente a un aumento di volume degli elementi cellulari
che lo costituiscono.
Asportazione chirurgica della prostata.
Asportazione chirurgica cui si fa seguire
il ricongiungimento dei monconi risultanti.
Insieme di precauzioni sanitarie.
Relative ad ischemia cioè ad una
marcata diminuzione del normale afflusso di sangue.