Skip to main content

CENTRO DI ECCELLENZA NELL'IMPIANTOLOGIA PENIENA
certificato da:
Società Italiana di Andrologia

Corporoplastica Peniena

L'intervento di corporoplastica peniena consiste nel tentativo di correggere l'incurvamento che il chirurgo può eseguire con tecniche conservative (mediante la semplice plicatùra dell'albugìnea), con l'incisione della placca (con o senza l'ausilio di patch autòloghi o eteròloghi)

Il tipo di tecnica viene in genere stabilita prima dell'intervento ma può essere cambiata dal chirurgo in ragione della situazione locale.

L'intervento comporta necessariamente la circoncisiòne, una possibile minore sensibilità del glande e del pene dovuta sia alla circoncisione che alla manipolazione del fascio vasculo nervoso necessario per raggiungere l'albuginea dei corpi cavernosi sede della malattia.

La lunghezza del pene generalmente viene conservata ma può diminuire di circa 1 o 2 cm e questo dipende dalla gravità della malattia e dalla tecnica utilizzata.

La capacità erettile in genere viene conservata ma può essere diminuita nei casi gravi e complessi.

Sarebbe opportuno eseguire sempre pre-operatoriamente una valutazione obiettiva della funzione erettile per poter impostare una strategia terapeutica adeguata.

Dopo l'intervento nella sede della placca si apprezzerà un indurimento causato dal processo di guarigione della ferita che piano piano tenderà a risolversi in 6 – 8 mesi.

L'intervento, per quanto tecnicamente impeccabile, è pur sempre un intervento correttivo e potranno residuare così delle irregolarità al tatto dell'asta come pure qualche lieve deviazione.

Si tratta di un intervento delicato che richiede grande esperienza, tuttavia, anche in mani esperte sia pur in percentuali molto basse possono verificarsi complicanze: alcune sono legate all'estensione della malattia, altre alla diàtesi del paziente, altre infine condizionate alle difficoltà tecniche dovute alla particolare situazione anatomica. Alcune di queste motivazioni potrebbero condizionare la realizzazione della tecnica precedentemente proposta.

Qui di seguito vengono riportate le complicanze legate all'intervento con le percentuali di incidenza relative alla casistica della Clinica Urologica "L. Giuliani" dell'Università di Genova:
- ematòma del pene 1-2%;

- uretrìte 3%;

- persistenza dell'incurvamento 10%;

- diminuzione della capacità erettile sino al 20%;

- dolori della ferita chirurgica 3-5%;

- impossibilità alla realizzazione della tecnica prestabilita 8%;

- accorciamento del pene 10%.

Ancora bisogna ricordare che qualsiasi intervento chirurgico in anestesia generale sottopone il paziente al rischio, sia pur minimo, di tutte le complicazioni correlate.



Pagina compatibile con le specifiche CSS3